Il tempo pian piano volge al bello stabile. La settimana scorsa ha piovuto un giorno e mi ha evitato un po' di irrigazioni. Probabilmente sarà l'ultima pioggia fino alla fine dell'estate. Il caldo è ancora sopportabile, ma le ore di sole sono tante. La mattina alle 5 il sole sorge e fino alle 8 di sera c'è luce. I lavori nell'orto degli ultimi giorni, a parte le innaffiature ogni 2 o 3 giorni sono stati: raccolta ed eliminazione delle fave, ormai parzialmente secche. Nel farlo mi sono accorto di un ospite sgradito: L'orobanche, o, come si chiama qui da noi, la "spurchia", temibile parassita dell'orto, in particolare delle fave. I contadini dalle nostre parti non coltivano le fave se è presente la spurchia. Questa pianta non ha foglie e non è in grado di fare la fotosintesi, le sue radici si attaccano alla pianta ospite e ne succhiano il nutrimento. Ma tant'è, ormai le fave sono andate. La lezione è che vanno seminate più fitte per sfrutta...