Pozzo 2
Venerdì 14 aprile: come tutte le mattine mi reco in campagna per dare da mangiare al cane; accendo gli irrigatori: nemmeno una goccia d'acqua. Il motore della pompa gira in continuazione, ma del prezioso liquido nemmeno l'ombra. Per il lunedì di Pasquetta avevamo organizzato una giornata in campagna con gli amici degli scout, con tanto di barbecue, focacce e chissà quant'altro ben di Dio. Senz'acqua non si poteva rimanere. Dovevo agire in fretta. Avevo già deciso che sabato, vigilia di Pasqua, non avrei lavorato, prendo anche il venerdì pomeriggio libero e mi butto sulla realizzazione del nuovo impianto.
Il progetto prevedeva lo smantellamento di tutto l'impianto esistente. L'inserimento nel pozzo di una elettropompa sommersa collegata con un tubo in polietilene da 40 e comandata da un presscontrol, un aggeggio elettronico che sostituisce il sistema autoclave tradizionale formato da pressostato e vaso di espansione e collegamento all'impianto esistente.
Ovviamente, il mio progetto era basato unicamente sulla teoria, derivante dalla consultazione su internet. Esperienze sul campo: zero totale. I dubbi sulla realizzabilità erano tanti. Passai il mattino a ripassare freneticamente tutto quello che avevo già studiato.
Primo pomeriggio: subito in campagna. Il primo lavoro da fare era lo smontaggio del vecchio impianto. Operazione tutt'altro che semplice. Provate voi a smontare dei vecchi tubi e raccordi idraulici da 1 pollice, montati lì da chissà quanti anni. La mia vecchia chiave giratubi a pappagallo unitamente a un vecchio tubo usato come leva e al mia forza "bruta", dopo tanta fatica e sudore hanno avuto ragione e alla fine, le palle, il vecchio motore e i tubi di raccordo all'impianto sono stati smontati.
La parte più difficile è stata lo sfilaggio dei tubi di pescaggio dell'acqua. Circa dodici metri di tubo di ferro rigido pieno d'acqua sollevati da solo è stata per me una piccola impresa. Alla fine ero pieno di graffi ed escoriazioni ma i tubi giacevano sul pavimento fuori dal pozzo.
Il progetto prevedeva lo smantellamento di tutto l'impianto esistente. L'inserimento nel pozzo di una elettropompa sommersa collegata con un tubo in polietilene da 40 e comandata da un presscontrol, un aggeggio elettronico che sostituisce il sistema autoclave tradizionale formato da pressostato e vaso di espansione e collegamento all'impianto esistente.
Ovviamente, il mio progetto era basato unicamente sulla teoria, derivante dalla consultazione su internet. Esperienze sul campo: zero totale. I dubbi sulla realizzabilità erano tanti. Passai il mattino a ripassare freneticamente tutto quello che avevo già studiato.
Primo pomeriggio: subito in campagna. Il primo lavoro da fare era lo smontaggio del vecchio impianto. Operazione tutt'altro che semplice. Provate voi a smontare dei vecchi tubi e raccordi idraulici da 1 pollice, montati lì da chissà quanti anni. La mia vecchia chiave giratubi a pappagallo unitamente a un vecchio tubo usato come leva e al mia forza "bruta", dopo tanta fatica e sudore hanno avuto ragione e alla fine, le palle, il vecchio motore e i tubi di raccordo all'impianto sono stati smontati.
![]() |
| Vecchia elettropompa |
![]() |
| Tubi. |
Alla fine restava da smontare la seconda elettropompa, quella che gestisce l'impianto di irrigazione. Il bocchettone di collegamento all'impianto sembra veramente troppo duro per essere smontato. Dopo un po di sforzi, ormai esausto ci rinuncio. La lascerò lì per il momento. Per quel giorno sarebbe bastato così. Non restava che procurarsi il materiale per il nuovo impianto.
Mi fiondo alla Bricoman con in mente la lista della spesa, sperando di non sbagliare e di non dimenticare nulla.
Mi fiondo alla Bricoman con in mente la lista della spesa, sperando di non sbagliare e di non dimenticare nulla.
Vediamo di ricordare le cose principali:
- Tubo polietilene da 40 mm (15 metri)
- Cavo elettrico per collegare la pompa
- Legatura stagna per il cavo
- Fune di sostegno per l'elettrompa
- Raccordi a compressione di collegamento del tubo alla pompa e al pressontrol
- Raccordi di riduzione da 1" e 1/4 a 1"
- Teflon, nastro isolante, fascette, prese e spine
Torno a casa con la mente rivolta all'indomani.
Ricapitolo mentalmente, rileggo ancora su internet ..... ecco!! lo sapevo che avrei dimenticato qualcosa! Serve anche un quadro elettrico dotato di condensatore per dare lo spunto alla pompa. Ecco spiegato il cavo a 4 fili che esce dalla pompa. Guardo su internet: in Bricoman ne hanno 2 disponibili. L'indomani mattina (sabato santo) alle 7 sono lì. Ma il quadro elettrico non si trova. Gli addetti hanno cercato per oltre mezz'ora. Il prodotto teoricamente c'è ma non si trova. Mi arrendo e lo cerco altrove. Giro tre negozi prima di trovarlo. L'addetto è molto gentile. Mi monta il condensatore adatto per la mia pompa e finalmente parto. Recupero Claudia da casa, perchè ha paura a lasciarmi da solo, in caso dovessi precipitare nel pozzo.
Cominciamo il lavoro srotolando il tubo di polietilene. Vi garantisco che non è semplice lavorare con questo tubo che non ne vuole sapere di assumere la forma che gli vogliamo dare. Fisso il tubo alla pompa, prima la riduzione, poi il raccordo a compressione e alla fine una estremità del tubo. Cerco di serrare bene il tutto, perché una volta calata nel pozzo, la pompa verrà sorretta da questi raccordi. Collego i 4 fili che fuori escono dalla pompa con il cavo elettrico coprendo la giunzione con la legatura stagna. Fissiamo la corda di sostegno agli appositi anelli presenti sulla pompa facendo un nodo da scout (almeno spero)!
![]() |
| Pompa collegata al tubo, al cavo e alla fune |
Siamo pronti per iniziare la calata ne vuoto. Obiettivo: centrare il tubo arancione (vedi post precedente) che vediamo in fondo al pozzo. E' li che si deve infilare la pompa. So già che non sarà un'operazione facile con il tubo che non ne vuole sapere di scendere dritto. La pompa scende inclinata di non so quanti gradi. Le preoccupazioni aumentano man mano che la pompa scende e il peso si fà consistente. Dopo aver fatto oscillare la pompa in tutte le direzioni e ruotato il tubo in tutti i modi finalmente becchiamo l'imbocco. La pompa entra storta e si incastra. Non va! Tentiamo di tirarla di nuovo su. Il tubo arancione oscilla paurosamente. Rischia di venirsene insieme alla pompa. Ce la facciamo. La pompa è di nuovo libera. Riproviamo. Non si può far altro che riprovare. Non possiamo certo fermarci adesso. Cerchiamo di raddrizzare ancora un po' il tubo, in modo che la pompa entri dritta. Nella mia mente comincia a insinuarsi il sospetto che il tubo arancione e la pompa abbiano esattamente lo stesso diametro. Pertanto non riusciremo mai ad infilarla. Secondo tentativo. Caliamo la pompa ed effettivamente entra quasi dritta nel tubo... ma .... si incastra definitivamente. Esausti guardiamo nel pozzo la pompa bloccata nel tubo. Non c'è altra soluzione se non tirare su tutto, anche il tubo. Tanto lì dentro la pompa non ci entrerà mai. E sperare che il foro in cui è incastrato il tubo arancione sia di qualche millimetro più largo. Smuoviamo e tiriamo su con tutte le nostre forze ... tutto viene su, anche il tubo arancione. Sarà lungo 5 metri. Guardiamo sconsolati in fondo al pozzo cercando di scorgere tra i riflessi del sole sull'acqua il foro che porta al pozzo più profondo che si trova mezzo metro più giù. Riprendiamo fiato e caliamo ancora la pompa. Dovremo andare per tentativi, sperando che una volta imboccata l'apertura, sia il suo stesso peso ad aiutare la pompa a trovare la strada. Ancora una volta lottiamo contro la maledetta curvatura del tubo. Si va per tentativi. Si prova e si riprova, finchè non sentiamo che la gravità attira giù la pompa e il tubo ci scivola tra le mani. Scende! Non moltissimo ma scende. Si incastra da qualche parte. Risolleviamo e riproviamo a mandarla giù più dritta. Ce la fa! Guadagna ancora centimetri preziosi. Da qualche parte si ferma. Tiriamo su un mezzo metro per mantenerla sospesa nell'acqua. Non credo che avesse toccato il fondo. Ma così, a intuito mi sembra che possa andare bene. Che la pompa sia nel pozzo di giù completamente sommersa. Tiriamo la fune e la ancoriamo in quella posizione.
Rifiatiamo. Taglio il tubo in polietilene lasciandomi un buon margine per provare più avanti a calare la pompa un po più giù. Ora dobbiamo provarla. Verificare se funziona. Ossia installare il presscontrol, collegare la pompa al quadro elettrico, accendere e sperare che esca acqua.
Collego il raccordo a compressione al tubo, la riduzione ed infine il presscontrol. Ora c'e' da sistemare i collegamenti elettrici tra la pompa, il press control e il quadro elettrico. Anche qui, niente fila liscio, tra vari errori perdo un bel po di tempo. In particolare i collegamenti sul quadro elettrico sono un rebus.
C'è il condensatore, con un solo posto libero. Questo mi consente di collegare intuitivamente il corretto filo al condensatore. E il resto? Rimangono da collegare 6 fili. Tre che arrivano dalla pompa e tre che vanno al presscontrol. C'è una morsettiera con tanti fili e ponticelli che arrivano dal condensatore, dall'interruttore, dal led e dal pulsante di reset. Sono tutti marroni (nemmeno il colore aiuta a distinguerli). Sulla parte libera della morsettiera devo collegare i miei due cavi. C'è una posizione in più rispetto ai fili che devo piazzare. Per non tirarla per le lunghe, dopo vari tentativi, usando un po' la logica ed un po' il "culo", all'ennesima prova, giro l'interruttore e ..... magicamente ....si accende la spia del quadro e le lucine sul presscontrol.
Wow!
Monto una curva e un tubo provvisori sul Press e schiaccio il tasto reset. Si sente il rumore della pompa che parte. Pochi secondi e tutto finisce. Si accende la spia rossa del Failure sul maledetto aggeggio. Comincio a odiarlo! Riprovo. Ancora pochi istanti di funzionamento e poi silenzio. Due .. tre .. quattro volte. Schiaccio reset , parte la pompa, si sente il ronzio per pochi secondi e poi silenzio e spia del Failure. Non so quale tentativo fosse, forse il quinto o il sesto, parte la pompa ... il manometro reagisce, la lancetta sale, la spia gialla si accende, la rossa lampeggia poi si spegne e la pompa non si spegne più. Acqua ... comincia ad uscire acqua, copiosamente, acqua. Lasciamo andare per un po', felici di aver portato in superficie. il magico liquido, dalle profondità della terra.
Wow!
Monto una curva e un tubo provvisori sul Press e schiaccio il tasto reset. Si sente il rumore della pompa che parte. Pochi secondi e tutto finisce. Si accende la spia rossa del Failure sul maledetto aggeggio. Comincio a odiarlo! Riprovo. Ancora pochi istanti di funzionamento e poi silenzio. Due .. tre .. quattro volte. Schiaccio reset , parte la pompa, si sente il ronzio per pochi secondi e poi silenzio e spia del Failure. Non so quale tentativo fosse, forse il quinto o il sesto, parte la pompa ... il manometro reagisce, la lancetta sale, la spia gialla si accende, la rossa lampeggia poi si spegne e la pompa non si spegne più. Acqua ... comincia ad uscire acqua, copiosamente, acqua. Lasciamo andare per un po', felici di aver portato in superficie. il magico liquido, dalle profondità della terra.
![]() |
| Presscontrol durante le prove |
Bisogna sbrigarsi a fare il montaggio definitivo (o quasi). Smontiamo tutto. Si taglia il tubo alla giusta altezza. Si rifà il cablaggio in maniera definitiva. Si collega l'uscita del press all'impianto principale di distribuzione dell'acqua. Si lavora dentro il pozzo di chiave giratubi, tra la paura e l'angoscia di Claudia. La mia unica paura era che mi cadesse la chiave nel pozzo.
Alla fine il lavoro sembra pulito e ben fatto.
Alla fine il lavoro sembra pulito e ben fatto.
Accendo. Come prima, la pressione comincia a salire al quarto - quinto tentativo di ripartenza del press. Dagli irrigatori nel prato l'acqua esce che è un piacere. Faccio andare per un po', C'è una pressione e una gittata dei pop-up mai vista prima. E' fantastico.
E' quasi buio. E ho passato un sabato santo abbastanza originale. Sono stanco, distrutto ma felice. L'indomani sarebbe stata Pasqua e per Pasquetta avremmo avuto l'acqua.
![]() |
| Pop-up in azione |
Ma non finisce qui. Il resto lo racconterò in un prossimo post.






Commenti
Posta un commento